La Storia

A Firenze, la lavorazione della pelle nasce come mestiere, non come industria.

Già nel Medioevo, le Arti e Mestieri fiorentine regolavano la qualità, i materiali e la trasmissione del sapere artigiano.

Tra queste, l’Arte dei Cuoiai e Galigai, documentata dal 1282, riuniva gli artigiani della pelle e del cuoio e della rifinizione: esperti conoscitori della materia, dei suoi limiti, dei suoi tempi e delle sue naturali imperfezioni.

GALIGAI affonda le proprie radici in questa continuità, non come rievocazione storica, ma come eredità viva.

Utilizziamo solo pelli derivate dallo scarto della filiera agro alimentare e le conciamo nel rispetto dei saperi e della tradizione della concia al vegetale. Quale identità ricerchiamo? Il rispetto del pieno fiore che esaltiamo senza l'uso di solventi o altri prodotti chimici troppo spesso usati per apportare correzioni artificiali.

Il nostro pieno fiore racconta il tempo, il cambio delle stagioni, i segni della vita vissuta. Le variazioni di grana i graffi, le cicatrici non vengono cancellati: fanno parte dell’oggetto, ne sono il valore. Vera e unica identità di pezzi unici

Ogni creazione è il risultato di una filiera artigianale consapevole:
materiali selezionati, lavorazioni lente, responsabilità condivise.

Nulla è casuale.
Nulla è accelerato.

I nostri oggetti in pelle non seguono le mode.
Sono pensati per durare, essere usati, segnati, tramandati.

Perché la vera pelle non invecchia: racconta.